IMPORTANTE COMUNICATO DEI COMPAGNI DELL'ANPI ATM DI MILANO
La nostra lettera di contestazione del comunicato congiunto ANPI/UCEI del 28 luglio u.s.
Caro Presidente, a nome del Comitato di sezione ANPI ATM esprimiamo il nostro sgomento dopo la lettura del comunicato congiunto UCEI/ANPI.
Tre sono le cose all'origine del nostro sgomento:
La prima è la diffusione di un comunicato congiunto che riteniamo fuori luogo e privo di un’aderenza politica con quanto successo il 25 aprile.
La seconda è l’atteggiamento ambiguo e dimesso che, ancora una volta, ANPI Nazionale mostra nel provare a mediare una situazione dove non c'è nulla da mediare: non può esserci nessuna mediazione con i sionisti, che noi riteniamo essere nazisti sotto tutti gli aspetti.
La terza è l'avvertimento che la nostra sensibilità e la nostra intelligenza hanno captato, ovvero la volontà da parte di qualcuno, che staziona nel Comitato Nazionale ANPI, di distruggere l'unità antifascista e antirazzista della nostra Associazione.
Non troviamo altre spiegazioni a questa mossa profondamente sbagliata e contraria ad ogni principio fondante dell’ANPI, che cadrebbe a precipizio nella trappola messa in atto dal cosiddetto "definisci bambino" e dagli uomini politici italiani che lo seguono e si annidano strumentalmente in ANPI, portando avanti idee assurde di "pacificazione" con chi sta perpetrando il genocidio del popolo palestinese.
Su la testa, presidente Pagliarulo. Su la testa, compagni del Comitato Nazionale.
Non è tempo di compromessi con i nazisionisti che, tra l'altro, dopo il comunicato congiunto UCEI/ANPI, hanno messo in atto una nuova provocazione.
Infatti, lo dice il nostro presidente Provinciale Minelli: "Che significato ha, il giorno successivo al comunicato UCEI/ ANPI, una conferenza stampa che preannuncia una denuncia contro ignoti intentata dalla Brigata Ebraica sui fatti del 25 aprile di quest'anno?"
Spiegaci dunque, Presidente Pagliarulo,
Spiegateci per cortesia, compagni del Comitato Nazionale, cosa sta succedendo al nostro gruppo dirigente?
Ve lo chiediamo perché è stata offesa la nostra intelligenza che noi vorremmo mantenere, insieme alle nostre energie, al servizio dell'Associazione Partigiani, non di qualche politico filosionista da strapazzo o, peggio, di qualche partito che con la nostra tradizione non ha più nulla, o quasi, a che fare.
ln attesa di un riscontro, inviamo cordiali saluti. Il Comitato di Sezione ANPI ATM Milano
Dopo questo comunicato, molte altre sezioni dell’ ANPI di tutta Italia hanno preso una posizione molto dura contro le scelte della Direzione Nazionale, tanto che si potrebbe pensare ad una frattura interna molto grave.
Luglio 2026